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Rigenerazione urbana, archeologia e cultura: così rinasce un quadrante di Roma.

Trasformare un'area frammentata in un polo tecnico-didattico d'eccellenza per il Teatro dell'Opera di Roma. È questa la sfida del nuovo progetto architettonico tra i quartieri Collatino e Tor Sapienza (Municipalità V).

L'intervento ricuce il tessuto urbano convertendo un'ex area di rottamazione in un distretto culturale strategico, dove la memoria storica diventa il motore del futuro.

Il Progetto in sintesi:

  • Identità e Funzioni: Una sala si rivela scenografica, laboratori innovativi, spazi di formazione e percorsi museali interattivi.
  • Sinergia Spaziale: Fusione dei comparti in un unico organismo edilizio che ospita un teatro da 300 posti e le sale prova ufficiali per ballo, coro e orchestra.
  • Architettura Leggera: Volumetrie definite dal bando ma "smaterializzate" attraverso una seconda pelle in policarbonato ondulato (effetto sipario semitrasparente) e facciate in listelli sagomati che giocano con luci e ombre.

Il dialogo con la storia e la natura:

Il vero fulcro compositivo è l'antico tracciato viario romano, emerso a -7 metri durante gli scavi. Il progetto lo integra senza interromperlo:

  • Piazza Archeologica: un sistema di camminamenti e pavimentazioni cromatiche collega il Parco Prampolini all'area archeologica.
  • Trasparenza Visiva: L'atrio principale a tutta altezza utilizza vetrate continue per garantire un filtro visivo libero, rendendo la strada romana visibile e calpestabile grazie a soluzioni tecnologiche dedicate.
  • Interni Fluidi: Spazi museali flessibili, info point e aree ristoro si integrano con lo scalone centrale che conduce ai piani superiori della musica e della danza.

Un esempio concreto di come l'architettura contemporanea possa rispettare il vincolo archeologico, trasformandolo in un valore aggiunto per la collettività.