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                     SANT'ELIGIO

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Dall'abbandono alla vista sulla Valle d'Itria: la rigenerazione urbana a impatto zero del quartiere Sant’Eligio a Martina Franca (TA). 

Cosa significa fare rigenerazione urbana oggi? Significa avere il coraggio di abbattere il cemento ammalorato per fare spazio alla natura. Con un investimento strategico di circa 852.000€, il progetto nel quartiere Sant’Eligio aggredisce una storica barriera architettonica e visiva, trasformando un vuoto urbano degradato in un motore di inclusione sociale e tutela paesaggistica.

L'intervento sfrutta l'orografia complessa del sito, caratterizzata da una forte pendenza, per riconnettere il tessuto residenziale al suo ecosistema naturale: il boschetto di Sant'Eligio.

Le azioni chiave del masterplan:

  • De-sealing (Abbattimento e Smattonamento): Demolizione completa dell'ex stabilimento abusivo e abbandonato in calcestruzzo armato situato tra Viale Europa e Via San Michele. Libere le superfici impermeabili, la natura torna a penetrare nella città.
  • La Nuova Piazza Panoramica: Al posto del cemento sorge un anfiteatro naturale sulla Valle d'Itria. La pavimentazione usa pietra locale in differenti cromie per integrarsi con l'identità rurale pugliese.
  • L'Architettura Leggera (Filtro Città-Natura): Un nuovo piccolo volume ospiterà un bar/punto ristoro e uno spazio polivalente per il quartiere. Costruito con tecnologia a secco, leggera e sostenibile, rispetta rigorosamente i CAM e le normative paesaggistiche.

Sport sociale e microclima urbano:

In continuità con la piazza, viene inserito un campo da calcio a cinque per l'aggregazione dei giovani del quartiere. Una scelta a forte valenza sociale che garantisce al contempo un'ampia superficie altamente permeabile, abbassando l'effetto isola di calore dell'area urbana adiacente all'ASL.

Il recupero del Boschetto di Sant'Eligio:

Il bosco esistente, finora maltenuto e inaccessibile, viene valorizzato come riserva di biodiversità:

  • Ingegneria Naturalistica: Creazione di piccoli terrazzamenti per stabilizzare i salti di quota del terreno, realizzati tramite la tecnologia tradizionale pugliese dei muretti a secco in pietrame sbozzato.
  • Sentieri a Impatto Zero: Percorsi pedonali realizzati in terreno battuto stabilizzato (100% drenante) che eliminano le barriere architettoniche e seguono l'andamento naturale delle curve di livello.
  • Accessibilità Storica: Valorizzazione dell'accesso pedonale a sud in continuità con la viabilità storica del posto.

Un modello di intervento "a cascata" che dimostra come l'architettura contemporanea debba agire come un filtro trasparente tra la città costruita e la wilderness del paesaggio.